Alano

Informazioni sulla razza in breve

 

Chi è l’Alano?

L’Alano è un cane unico, non per la sua mole imponente, ma perché non v’è nessuna altra razza che gli somigli, né morfologicamente, né caratterialmente. Ha origini antichissime, riconoscibili in tutte le razze di grande mole, destinate, nel Medioevo, alla caccia alla grossa selvaggina, ma soprattutto nei cani da accompagnamento, che vivevano a stretto contatto con l’uomo. Dove e quando abbia assunto le sue caratteristiche morfologiche non è affatto chiaro, nemmeno il suo nome è comune a tutti i Paesi. Spesso, troppo semplicisticamente, viene considerato un mastino alleggerito, ma in realtà le sue caratteristiche sono lontane dal “tipo Molossoide”, anzi, secondo la classificazione di Pierre Megnin, è un “braccoide”, come la maggior parte dei cani da caccia. La razza è, comunque, considerata di origini tedesca, e il primo standard venne redatto in questo Paese nel 1880. In Italia cominciò a diffondersi negli anni ’20, risale a quell’epoca la fondazione della Società Italiana Alani, (il Club che sin d’allora si occupa della salvaguardia, del miglioramento e della diffusione della razza), grazie all’impegno di pochi gentiluomini che si dedicavano con autentica passione all’allevamento dell’Alano. Tra loro il più conosciuto è il conte Carlo Brasavola dè Massa, Il suo allevamento “Alania” ha prodotto soggetti che avevano poco da invidiare agli alani di oggi. La guerra, com’è ovvio, segnò un periodo di estrema crisi per tutta la cinofilia e, in particolare, per le razze esigenti com’è un alano. Negli anni ’50 cominciò faticosamente la ripresa: gli allevamenti di San Mauro, della Sfera Celeste, di Castelcampo, e poi dell’Aprica e del Barchet si impegnarono a fondo per riportare la razza ai fasti che le spettano. La vera ripresa cominciò negli anni ’70 e soprattutto nel decennio successivo dove gli alani italiani, grazie anche ad oculate importazioni, cominciarono un’ascesa qualitativa che è andata costantemente aumentando. Ciò grazie anche alla richiesta di cuccioli sempre maggiore, basti pensare che nel 1960 si iscrissero al Libro Genealogico Italiano 33 alani, dieci anni dopo 373, cinque anni dopo si sfiorarono i 1500. Il boom del numero delle iscrizioni, con oltre 2000 cuccioli l’anno, lo si ebbe negli anni ’90, mentre oggi siamo scesi sotto i 1000 cuccioli. Sono molte le ragioni alla base della realtà attuale: l’alano è un cane esigente, non è frugale nell’alimentazione e soprattutto non è affatto un cane rustico, è un cane ideale per la vita in casa, a stretto contatto con la famiglia, ma è ovvio che le sue dimensioni non rendono agevole la vita in città. Non è cane per tutti, ha bisogno di un padrone che possa dedicargli molto tempo, affettuoso e allo stesso tempo capace di educarlo senza farsi sopraffare dal suo carattere dolce, ma forte, pronto ad imparare con grande facilità e a preferire le comodità. L’alano è uno straordinario guardiano, attento ed equilibrato, ma è soprattutto un perfetto cane da compagnia, anche lo standard lo definisce “cane da accompagnamento”. A dispetto delle sue dimensioni non ha bisogno di grandi spazi, né di eccessivo movimento, ma ha l’assoluta esigenza di vivere vicino al padrone e di non essere lasciato a lungo da solo. Chi desidera avvicinarsi alla razza deve farlo dopo aver ben considerato che un alano comporta un impegno proporzionale alla sua mole, dando in cambio gioie e soddisfazioni incommensurabilmente maggiori. E’ importante rivolgersi ad allevatori qualificati, l’alano, come detto, è un cane che necessita di accurata socializzazione, dunque è sempre meglio affidarsi a chi fa dell’allevamento una sincera passione, prodigandosi in un’attenta selezione, ma soprattutto amando profondamente i propri cani.

Che Cane é

L’alano è un cane da compagnia che, grazie alla sua prestanza fisica, sa fare ottimamente la guardia. E’ protettivo nei confronti di chi ama, non è, fondamentalmente, territoriale, e predilige di gran lunga vivere in casa a stretto contatto col padrone. Si intenda la parola contatto nel suo significato letterale, perché è sempre alla ricerca della vicinanza, anche fisica, di chi ama. E’ facile da educare, ma è pronto a farsi viziare, dunque ha bisogno di un padrone tenero e comprensivo, ma allo stesso tempo fermo e deciso nell’imporre la propria volontà. La cuccia più adatta è un comodo divano, l’alano ama le comodità, la vita rustica non è per lui, detesta la pioggia e tollera malamente il freddo. E’ assolutamente necessario che venga ben socializzato, sin dalla primissima infanzia, è cane sereno ed equilibrato, ma è ovvia l’importanza che riveste l’imprinting che gli viene dato, riveste grande significato il modo in cui il cucciolo viene allevato, sin dai primi giorni di vita deve vivere a contatto con gli esseri umani, e, crescendo, deve essere accudito non solo nel senso di ricevere tutte le cure di cui necessita, ma anche un’attenta e consapevole socializzazione. Un cane con turbe caratteriali, è sempre un problema per il padrone, ma, avendo a che fare con un alano, i problemi diventano proporzionali alla sua mole. In realtà, nonostante la sua stazza, l’alano sa adattarsi ad ogni situazione, ma un soggetto mal cresciuto, diventa, non v’è certo bisogno di spiegare perché, sinceramente ingestibile. Assai di rado presenta problemi di aggressività, ma soggetti a cui non sono state offerte le occasioni di contatto con l’uomo e con la vita urbana, può presentarsi timido o addirittura spaventato di fronte a situazioni stressanti, con conseguenze facilmente immaginabili. L’allevatore coscienzioso, dunque, è ben consapevole di assumersi notevoli responsabilità allevando questa razza e ha il dovere di scegliere per i propri cuccioli padroni altrettanto attenti e responsabili. Non v’è grande differenza, per quel che riguarda il carattere e il comportamento, tra maschio e femmina, non è razza aggressiva verso i suoi simili, ma la convivenza tra maschi può riservare brutte sorprese. L’alano è adatto a chi desidera un cane affettuoso, quasi morboso nei confronti del padrone, tranquillo e piuttosto pigro, socievole e affabile, dotato di un’intelligenza simile a quella umana. Questa è la caratteristica principale della razza, l’alano ha capacità di ragionamento sorprendenti, spesso anche per chi conosce profondamente la razza. E’ la peculiarità più affascinante di questo gigante buono e va ben considerata, perché se da un lato facilita la vita in comune, dall’altro comporta un impegno non da tutti desiderato, per esempio la sua esigenza di stare in compagnia, la sua necessità di vita sociale, lo rende decisamente poco adatto a chi vuole semplicemente un cane da guardia da relegare da solo in giardino.

Alimentazione adatta

La dieta sana, completa ed equilibrata, è presupposto indispensabile per mantenere il nostro cane in forma. Considerando la sua mole, si potrebbe pensare che l’alano sia cane vorace. In realtà, nella maggioranza dei casi, non è così, anzi non sono rari i soggetti che “fanno i difficili” all’ora dei pasti. E’ bene che al cane adulto vengano somministrati due pasti quotidiani, equamente distanziati tra loro, di uguale quantità e, volendo, uguali nella composizione. Infatti la digestione del cane è piuttosto rapida, non è corretto, pertanto, lasciarlo a stomaco vuoto per troppe ore. Inoltre, così facendo, non si è costretti a somministrare grandi quantità di cibo, il che è considerato predisponente per la “Torsione di stomaco”. La dieta deve fornire quotidianamente il necessario apporto di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali. Si può optare per i mangimi pronti, ormai diffusissimi, ne esistono di eccellente qualità e dalla composizione ben equilibrata. E’ consigliabile, però, somministrare le crocchette preventivamente inzuppate di acqua tiepida, così che siano più facili da digerire e non costringano il cane a bere grosse quantità d’acqua dopo il pasto, anche quest’accortezza è ritenuta utile per evitare la famosa torsione. Non è sconsigliabile la dieta casalinga, ma non è sempre facile dosare con precisioni i componenti nutrizionali della dieta. In linea di massima, però, pasti a base di cereali e i loro derivati, uniti a carne, uova, derivati del latte (ma non tutti i cani li tollerano), con un’aggiunta di grassi, per esempio l’olio di oliva, possono essere una valida alternativa agli alimenti industriali. Esiste poi l’alternativa di usare un mangime a basso contenuto proteico integrato con carne, uova e formaggio, questa soluzione si rivela spesso utile per i cani di poco appetito. L’alimentazione riveste, ovviamente, grande importanza per la buona crescita del cucciolo, a cui vanno somministrati almeno tre pasti al giorno. Nella fase di crescita il fabbisogno nutrizionale è proporzionalmente più elevato rispetto all’adulto, l’alimentazione non dovrà creare carenze di sorta, ma allo stesso tempo è importante non cadere nell’eccesso opposto, poiché gli eccessi sono pericolosi quanto le carenze.

Il proprietario ideale

Chi è il padrone ideale per l’alano? E’ una persona tranquilla, che ama le comodità, che ama trascorre il tempo libero in casa con al proprio fianco un “cucciolone” cresciuto sempre pronto ad approfittare di ogni occasione per dimostrare il proprio sviscerato affetto morboso. E’ una persona consapevole che avere al guinzaglio ottanta chili di cane comporta molte responsabilità, è quindi preparato a dargli la giusta educazione, dedicandogli il tempo necessario con pazienza e dedizione.
E’ una persona che ama il rapporto “umano” col proprio cane, che ne sa apprezzare l’intelligenza sofisticata, che è in grado di prevenire i suoi complessi ragionamenti e sa comportarsi di conseguenza. L’alano non è adatto a chi vuole un cane da lasciare in giardino a fare la guardia, l’alano protegge chi ama e per amare qualcuno ha bisogno di averlo accanto, si accontenta di spazi limitati, in casa impara a comportarsi come un perfetto gentiluomo, rispettando mobilio e suppellettili, ma se da cucciolo si diverte a fare dispetti, i danni che procura sono proporzionali alla sua mole… Spesso, chi si avvicina per la prima volta alla razza, lo fa perché attratto dalla sua statuario bellezza, ma tutti, in breve tempo, scoprono che l’aspetto più affascinante della razza è il carattere. La sua capacità di adattamento alle varie situazioni, per esempio, è sorprendente. Lo stesso pacifico coccolone che riposa tranquillo accanto al padrone quando è in casa, sa repentinamente trasformarsi in condizioni considerate di pericolo, di sera, magari in una strada buia, istintivamente tenderà a precedere il padrone, i sensi all’erta. L’avvicinarsi di sconosciuti lo indurrà a mettersi tra questi e il proprietario. In tutte le occasioni sa dimostrare il proprio straordinario equilibrio, la propria determinazione priva di ogni aggressività. Se così non fosse, la sua mola e potenza lo renderebbero un cane troppo pericoloso. Ha meravigliose capacità di discernimento, e poi è pigro, sornione, tollerante, placido, dolce e sa stare agli scherzi. Ma agli estranei non da confidenza, non rinunciando mai al suo ruolo di protettore, soprattutto nei confronti dei più deboli.
Un cane impegnativo che, al padrone giusto, riserva ogni giorno sorprese positive.

La Sua Salute

L’alano è, in linea generale, un cane sano. Come tutti i cani giganti non lo si può dire longevo, la vita media è di circa 8 anni, ma vi sono notevoli differenze tra il cane che vive in casa e quello che vive all’aperto. Indubbiamente non è un cane rustico e le comodità domestiche si rivelano un impareggiabile vantaggio. Vi sono poi differenze famigliari, vi sono linee di sangue dove la vita media si allunga significativamente e dove sono di gran lunga meno frequenti i problemi di salute tipiche della razza. Mi riferisco in particolare alla Sindrome “Dilatazione-torsione Gastrica” e alle patologie cardiache. Non si possono definire malattie genetiche, ma indubbiamente esiste, per queste patologie, una certa predisposizione famigliare. E’ compito dell’allevatore selezionare i propri soggetti tenendo in grande considerazione l’aspetto “salute”, mettere in riproduzione soggetti sani, provenienti da linee di sangue controllate, è fondamentale. Anche per quanto riguarda i problemi di crescita, legati soprattutto alle considerevoli dimensioni e alla rapidità di sviluppo, è fondamentale usare riproduttori con costruzione corretta e, naturalmente, impostare da subito una corretta alimentazione, così da far fronte ai fabisogni di un vero gigante. E’ compito del padrone sorvegliare attentamente il proprio amico, così da poter intervenire tempestivamente quando si presenta la necessità e seguire con coscienza i consigli dell’allevatore e del veterinario. Un soggetto ben cresciuto e ben mantenuto, affronta meglio la vecchiaia, quando tutti i problemi ad essa connessa, possono rendere problematica la gestione di un cane dal peso considerevole. Fortunatamente la razza è poco predisposta alla “displasia dell’anca”, ma ciò non significa poter abbassare la guardia nei confronti di questa patologia. Anche se meno frequentemente che in passato, si possono riscontrare problemi congeniti alle palpebre. Si tratta di “entropion” (quando le palpebre sono ripiegate verso il globo oculare) e di “ectropin” (quando la palpebra è rivolta verso l’esterno). Soprattutto il primo può creare lesioni anche gravi all’occhio, in entrambi i casi la risoluzione è chirurgica. Vi sono poi problemi alla terza palpebra quali la deviazione (ripiegata su se stessa generalmente verso l’esterno) e la flogosi della ghiandola (si arrossa e aumenta di volume). Ancora una volta il trattamento è chirurgico.

pdf Standard Alano       pdf Colore del mantello

 

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